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SISMABONUS

INCENTIVI PER IL MIGLIORAMENTO E L’ADEGUAMENTO ANTISISMICO DI EDIFICI ESISTENTI

E’ attivo il SismaBonus, lo strumento che consente di usufruire degli incentivi fiscali

per la messa in sicurezza degli edifici esistenti, fino a un massimo dell’85 per cento.

Con l’entrata in vigore del Decreto Crescita (n. 34/2019)

si è aggiunta una terza modalità per usufruire degli incentivi fiscali previsti dal SismaBonus

relativi agli interventi di adozione di misure antisismiche:

oltre alla detrazione fiscale IRPEF/IRES e alla cessione del credito d’imposta all’impresa esecutrice

il Cliente può optare per lo sconto direttamente in fattura.

DETRAZIONE FISCALE

per Clienti soggetti passivi IRPEF / IRES

CESSIONE DEL CREDITO

all’impresa

SCONTO IN FATTURA

direttamente dall’impresa

MISURA DEGLI INCENTIVI

L’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto, come in precedenza, su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive (per costruzioni adibite ad attività produttive si intendono le unita immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali).

Le opere devono essere realizzate su edifici che si trovano nelle zone sismiche di categoria 1, 2 e 3, di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20 marzo 2003.

* Resta ferma la possibilità di avvalersi dell’agevolazione prevista dall’art. 16-bis, comma 1, lett. i) del TUIR (per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio), fruendo della detrazione del 50% della spesa da ripartire in 10 rate di pari importo (risoluzione n. 147/E del 29 novembre 2017).

** Se sullo stesso edificio vengono effettuati interventi di natura diversa, per esempio, interventi antisismici e lavori di manutenzione straordinaria, il limite di spesa agevolabile è unico (96.000 euro annuali) in quanto riferito all’immobile. Anche per i lavori antisismici, come per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, vale il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati (risoluzione n. 147/E del 29 novembre 2017). La detrazione prevista per gli interventi antisismici può quindi essere applicata, per esempio, anche alle spese di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, intonacatura, rifacimento di pavimenti, ecc.) e straordinaria, necessarie al completamento dell’opera.

SCONTO IN FATTURA: NOVITÀ PER IL SISMABONUS (2019)

Il 31 luglio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo per lo sconto in fattura

Con l’entrata in vigore del Decreto Crescita n. 34/2019, per gli interventi di adozione di misure antisismiche è stata prevista la possibilità di optare, invece che per la detrazione, per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. L’esercizio dell’opzione, con il relativo assenso del fornitore, va comunicato a fine lavori all’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia.

Lo sconto è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.

L’ESERCIZIO DELL’OPZIONE

La scelta di usufruire del contributo, invece della detrazione, va comunicata all’Agenzia delle Entrate a fine lavori. Il contribuente che ha diritto alla detrazione deve effettuare la comunicazione utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

La comunicazione deve contenere:

  • denominazione e codice fiscale di chi ha diritto alla detrazione
  • tipo di intervento effettuato
  • importo complessivo e anno di sostenimento della spesa
  • importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante)
  • dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento
  • denominazione e codice fiscale del fornitore che applica lo sconto
  • data in cui è stata esercitata l’opzione
  • assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato.

In alternativa alle modalità telematiche, la comunicazione può essere inviata per il tramite degli uffici dell’Agenzia delle entrate, utilizzando il modulo allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 luglio 2019. Il modulo può essere inviato ai predetti uffici anche tramite posta elettronica certificata, insieme al documento d’identità.

Chi esercita l’opzione deve effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

CONDOMINIO E PARTI COMUNI

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento al’’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

L’importo massimo delle spese ammesse alla detrazione va calcolato tenendo conto anche delle eventuali pertinenze delle unità immobiliari. Per esempio, se l’edificio è composto da 5 unità immobiliari e 3 pertinenze autonomamente accatastate, la detrazione si calcola su un importo massimo di spesa di 768.000 euro (96.000 euro x 8 unità). Essa sarà attribuita ai condòmini in base ai millesimi di proprietà o sulla base dei diversi criteri stabiliti dall’assemblea.

LE PROCEDURE OPERATIVE

Il decreto SismaBonus n.58/2017 ha stabilito le Linee Guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati.

In particolare, il Progettista dell’intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto) la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.

Il Direttore dei lavori e il Collaudatore statico, se nominato per legge, dopo l’ultimazione dei lavori e del collaudo, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

CLASSI DI RISCHIO SISMICO

La nuova metodologia consente di attribuire ad un edificio una specifica classe di rischio sismico, mediante due parametri che tengono conto sia della sicurezza per la vita umana, sia degli aspetti economici collegati a un eventuale terremoto. In particolare, i due parametri sono:

  • la Perdita Annuale Media attesa (PAM), che tiene in considerazione le perdite economiche associate ai danni degli elementi e riferite al costro di ricostruzione (CR) dell’edificio;
  • l’Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell’accelerazione di picco al suolo (PGA, Peak Ground Acceleration) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).

Come per il modello già introdotto per la certificazione energetica, le Linee Guida hanno individuato 8 classi di rischio sismico, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G: A+ (meno rischio), A, B, C, D, E, F e G (più rischio).

classificazione sismica sismabonus

LA DIAGNOSI SISMICA

Per ottenere il bonus bisogna eseguire la diagnosi dello stato dell’edificio, progettare un intervento di messa in sicurezza e, poi, asseverare i miglioramenti ottenuti con le opere di consolidamento.
Le Linee Guida forniscono due metodologie per la diagnosi: una ordinaria e l’altra semplificata. Quest’ultima è una delle grandi novità del sistema: sarà veloce e a basso costo, sul modello dei rilievi di Protezione Civile in caso di emergenza, ma potrà essere applicata solo a casi specifici (edifici con struttura portante verticale in muratura e lavori minori col miglioramento di una sola classe di rischio).

GLI SCONTI PROGRESSIVI DEL SISMABONUS

Il meccanismo prevede un sistema di detrazioni premianti, in funzione dell’efficacia dell’intervento. Lo sconto è in funzione del numero di passaggi alla classe superiore: maggiori sono i miglioramenti dal punto di vista sismico e più elevate sono, di conseguenza, le detrazioni.

Rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) le detrazioni per la prevenzione sismica aumentano notevolmente qualora si migliori l’edificio di una o due classi di rischio sismico.

PER ABITAZIONI, PRIME E SECONDE CASE, ED EDIFICI PRODUTTIVI

detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio

detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio

PER LE PARTI COMUNI DEI CONDOMINI

il bonus aumenta di un ulteriore 5%.

A CHI SI APPLICA

Il SismaBonus è applicabile alle abitazioni, alle prime e alle seconde case, e anche agli edifici produttivi.
Potrà essere utilizzato nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Poichè resta fuori soltanto la zona sismica 4, in pratica, lo sconto potrà essere utilizzato su tutto il territorio nazionale, comprese le zone dove i terremoti forti sono rari.
Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la diagnosi (classificazione e verifica sismica).
Il tetto di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. E’ previsto un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per la cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa.

CAPANNONI INDUSTRIALI

Il SismaBonus è applicabile anche agli edifici adibiti ad attività produttiva. Per le Aziende c’è la possibilità di usufruire di una detrazione d’imposta del 70% utilizzando una procedura semplificata per la messa in sicurezza del capannone industriale: è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio”, eseguendo solamente interventi locali per eliminare le carenze costruttive rimuovendo le cause di possibili meccanismi di labilità, ossia:

collegamenti nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e tegolo-trave);

connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante;

stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature.

SCADENZE

LE SCADENZE DEL SISMABONUS

Importante considerare anche i tempi dell’incentivo. La manovra, infatti, ha stabilizzato lo strumento per cinque anni, fino al 31 dicembre 2021, in modo da consentire una programmazione degli investimenti. Le detrazioni possono essere spalmate anche su cinque anni, anziché sui consueti dieci: sono, quindi, molto più vantaggiose rispetto all’ecobonus tradizionale.

SismaGroup

SISMAGROUP

IDES è Partner scientifico di SismaGROUP, la rete nazionale di esperti in sicurezza sismica.

Partner sono in grado di fornire soluzioni specialistiche, complementari e flessibili, in modo da offrire al Cliente il miglior servizio possibile.

Imprese, Produttori, Tecnici, Progettisti, Ricercatori e Professori universitari sono in grado di realizzare in tutta Italia l’intervento di adeguamento sismico, ottimizzando il rapporto qualità-prezzo. Hanno competenze specifiche nel campo dell’ingegneria sismica: dalla diagnosi iniziale alla classificazione sismica finale, passando per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento di adeguamento sismico.

Consulenti fiscali, finanziari e assicurativi sono in grado di fornire la migliore soluzione personalizzata di pianificazione dell’investimento, di finanziamento rateale e di copertura assicurativa.

SismaCost

SISMACOST

IDES è socio sviluppatore del software SismaCOST, il simulatore sismico che stima i costi di tutte le fasi del miglioramento sismico: un configuratore che ottimizza i costi, simulando la prestazione finale dell’edificio con le più moderne tecnologie di adeguamento sismico attualmente disponibili.

Se vuoi un check-up gratuito e senza impegno, scarica e compila il modulo SismaCOST. Ti invieremo il preventivo col prezzo per mettere in sicurezza il Tuo edificio.

Dopo aver compilato il modulo, salvalo su PC ed invialo via e-mail a ides@idesweb.it. Ricordati di mandare anche alcune fotografie dell’edificio. Se hai difficoltà, chiama il numero 030.66.60.491 per fissare un appuntamento telefonico con un nostro ingegnere.

Via G. Galilei, 50 – Brescia

+39.(0)30.66.60.491

+39.339.811.29.22

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